Dal 6 luglio 2026 il Paraguay applica nuove regole per la residenza permanente. La Dirección Nacional de Migraciones ha approvato la Risoluzione 407/2026, che interviene su un aspetto preciso: il modo in cui dovete dimostrare di potervi mantenere nel Paese. È una modifica che riguarda la documentazione richiesta, e incide direttamente su come va preparata la pratica. Per chi sta pianificando il trasferimento, conviene conoscerla in anticipo.

Se seguite questi temi, sapete già perché il Paraguay è una delle destinazioni più solide per costruire una residenza fuori dai confini di un solo Paese. Su questo non torno. Qui mi concentro su cosa è cambiato in concreto, e su come muoversi di conseguenza.

Cosa cambia

Fino a poco tempo fa, per molti profili un titolo di studio era sufficiente a dimostrare la solvibilità economica. Con la nuova normativa serve di più. La Direzione delle Migrazioni chiede di documentare un reddito reale e l'esercizio effettivo dell'attività dichiarata, e verifica che la professione indicata sia coerente con i documenti presentati.

La riforma mette anche ordine sul piano procedurale. Unifica i criteri tra la Legge sulle Migrazioni del 2022 e l'Accordo di Residenza del Mercosur, che fino a oggi richiedevano documentazione diversa per la stessa finalità. Modifica infine un dettaglio del carnet di ammissione, da cui sparisce la professione stampata: il dato resta nei sistemi della Direzione, ma non compare più sul documento fisico. Tutto questo si applica alle pratiche presentate a partire dal 6 luglio.

Dimostrare la solvibilità economica

Il principio della riforma è semplice da enunciare: la capacità economica va dimostrata con documenti concreti. I giustificativi devono mostrare che generate reddito o che disponete di risorse verificabili. Per molti profili questo porta in primo piano il RUC — il codice fiscale paraguaiano — e gli adempimenti tributari, che diventano la base del fascicolo. In pratica, se intendete seguire la via fiscale, conviene attivare il RUC con largo anticipo: serve tempo perché produca le dichiarazioni che vi verranno richieste.

Una precisazione utile. La legge non fissa una soglia minima di reddito, e l'elenco completo dei documenti per ciascuna categoria sarà pubblicato sul portale della Direzione. Alcuni dettagli operativi — il numero di mensilità fiscali necessarie, l'anzianità richiesta al RUC — si stanno ancora definendo nei primi mesi di applicazione. È un passaggio in cui conviene muoversi con assistenza, per non rifare il lavoro due volte.

Le dodici categorie e la prova del reddito

Ogni profilo ha la propria documentazione. Qui sotto trovate quella che corrisponde alla vostra situazione.

CategoriaCome dimostrare reddito / attività
Professionisti (laureati)Titolo apostillato + prova di esercizio e reddito: previdenza sociale, contratto registrato o dichiarazioni fiscali recenti. Il solo diploma non è più sufficiente.
TecniciTitolo o certificazione tecnica + prova di attività e reddito effettivi.
Lavoratori dipendentiContratto di lavoro registrato + iscrizione alla previdenza sociale.
Autonomi del commercio o serviziRUC attivo + certificato di adempimento fiscale + dichiarazioni IVA recenti.
Telelavoratori / nomadi digitaliProva dell'origine del reddito estero: certificato di impiego, contratto e ricevute dei pagamenti. Documenti esteri apostillati e tradotti.
Proprietari di immobiliTitolo di proprietà immobiliare in Paraguay.
Soci o azionistiDocumenti societari che provano la partecipazione al capitale.
Produttori agricoli e allevatoriTitolo di proprietà rurale o documenti di compravendita della produzione + adempimento fiscale.
Ministri di cultoRegistrazione della congregazione + lettera che attesta ruolo e sostegno economico.
PensionatiCertificato di pensione apostillato con l'importo percepito.
Persone a caricoDichiarazione giurata di sostegno + documento del residente o cittadino paraguaiano.
StudentiIscrizione regolare + ricevuta dell'ultimo pagamento delle tasse.

Un'indicazione valida per tutti: i documenti emessi all'estero vanno apostillati e tradotti in spagnolo da un traduttore pubblico iscritto al registro ufficiale paraguaiano. Le traduzioni non riconosciute sono tra le cause più frequenti di blocco di una pratica.

Tempi di permanenza e limiti di assenza

Il Paraguay non richiede un numero minimo di giorni di permanenza all'anno. Quello che conta sono i limiti di assenza, e si riassumono in tre soglie.

La residenza temporanea dura due anni. In quel periodo potete entrare e uscire liberamente, con un solo vincolo: non restare fuori dal Paese per più di dodici mesi consecutivi prima di depositare la domanda di conversione. La finestra per convertirla in permanente si apre al ventunesimo mese e si chiude alla scadenza dei ventiquattro — tre mesi di tempo, con un mese di tolleranza al prezzo di una multa. La residenza permanente dura dieci anni e si mantiene, nella pratica, con una visita ogni tre anni; decade solo dopo più di tre anni di assenza ingiustificata, e mai in modo automatico, perché richiede un atto formale della Direzione. Dopo tre anni di residenza permanente si può infine richiedere la cittadinanza, che in Paraguay è compatibile con la doppia nazionalità.

Trader e investitori in criptovalute

È la domanda che ricevo più spesso, quindi vado al punto: tra le dodici categorie non esiste una voce dedicata al trader o all'investitore. Chi vive di criptovalute rientra comunque in una delle categorie previste, a seconda di come è strutturato. Se registra l'attività con RUC e dichiarazioni, rientra tra gli autonomi — e qui la nuova normativa cripto paraguaiana aiuta, perché l'obbligo di dichiarare i criptoattivi produce la documentazione che prima mancava. Se il reddito arriva dall'estero in forma contrattuale, l'inquadramento è quello del nomade digitale. Se opera attraverso una società, quello di socio o azionista.

Per chi dispone di capitale da investire esiste una via più diretta, ed è bene conoscerla: il Paraguay Investor Pass concede la residenza permanente immediata, senza passare dalla fase temporanea e dalla nuova verifica di solvibilità. In quel caso a contare è l'investimento effettuato, anziché un reddito mensile da documentare. Il punto da valutare con attenzione è di natura pratica: il trading sugli exchange esteri resta a tassazione zero grazie al sistema territoriale, ma per la stessa ragione lascia poca traccia documentale, e oggi quella traccia serve. Va quindi predisposta in modo deliberato, come parte della pianificazione.

Come muoversi adesso

Se state ancora valutando il trasferimento, conviene partire dalla categoria con cui dimostrerete il reddito e costruire la documentazione di conseguenza. Attivate il RUC per tempo, predisponete i documenti apostillati e tradotti già nel Paese d'origine, e impostate da subito un'attività coerente con quella reale. Le incongruenze emergono di solito al momento della conversione, quando correggerle diventa più complicato.

Se invece avete già la residenza temporanea in corso, la priorità è rivedere il fascicolo con attenzione: attività dichiarata, stato civile, dati fiscali. Un errore individuato due mesi prima del deposito si corregge in tempo, mentre lo stesso errore scoperto allo sportello rischia di bloccare la pratica. Regolarizzate RUC e adempimenti, raccogliete in anticipo fedina penale e certificato Interpol (i cui tempi si sono allungati da fine 2025) e presentate la domanda nella finestra utile. Tenete presente una distinzione che a molti sfugge: la residenza migratoria non comporta automaticamente la residenza fiscale. I vantaggi del sistema territoriale si attivano con il certificato di residenza fiscale, che richiede presenza effettiva e attività reale nel Paese.

Una questione di metodo

Le nuove regole rendono il percorso più rigoroso, e nel medio periodo questo va a vantaggio di chi lo affronta con metodo. Chi arriva con una struttura coerente — reddito tracciabile, RUC attivo, documenti in ordine — ottiene la residenza senza intoppi e costruisce una posizione solida, difficile da mettere in discussione dall'esterno. È l'obiettivo del lavoro che faccio con i miei clienti: una struttura trasparente nei fatti e protetta dalla propria coerenza.

Se volete capire quale delle dodici categorie corrisponde alla vostra situazione, o se il Paraguay sia la scelta più adatta rispetto a Panama o a una combinazione dei due, è esattamente ciò che approfondiamo nella consulenza strategica. Prenotate una chiamata e ne parliamo sul vostro caso specifico.

Fonti ufficiali: Agencia IP — Governo del Paraguay · Dirección Nacional de Migraciones · Legge 6984/2022 (testo ufficiale). Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale o fiscale individuale.