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	<title>Comments on: Le competenze per l&#8217;Economia Creativa</title>
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		<title>By: 71 Facilitazione del Cambiamento o Gestione del Cambiamento? — Sviluppo delle Organizzazioni&#124;Growing Organizations 35</title>
		<link>http://mariogastaldi.com/lang/it-it/2009/10/04/le-competenze-per-leconomia-creativa/comment-page-1/#comment-3075</link>
		<dc:creator>71 Facilitazione del Cambiamento o Gestione del Cambiamento? — Sviluppo delle Organizzazioni&#124;Growing Organizations 35</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 09:23:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...] che operano nell’organizzazione. Questi sono sono opportunità per generare e diffondere le Competenze dell’Economia creativa: creatività, passione e [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] che operano nell’organizzazione. Questi sono sono opportunità per generare e diffondere le Competenze dell’Economia creativa: creatività, passione e [...]</p>
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		<title>By: mariogastaldi</title>
		<link>http://mariogastaldi.com/lang/it-it/2009/10/04/le-competenze-per-leconomia-creativa/comment-page-1/#comment-3115</link>
		<dc:creator>mariogastaldi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 22:20:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Germana, grazie della visita e del contributo :)   
Le organizzazioni che hanno in piedi processi che favoriscono la diffusione e lo scambio, ed una conoscenza/intelligenza collettiva, sono organizzazioni in cui le persone sono motivate e sviluppano passione, iniziativa e creativit&#224;.   
I confini tra l&#039;interno e l&#039;esterno delle organizzazioni, poi, vanno diventando sempre meno netti. Molti gruppi di lavoro si formano per specifici progetti, e poi si ricompongono diversamente per altri progetti. Le persone appartengono a diverse organizzazioni formali, ma compongono gruppi appassionati e brillanti che realizzano obiettivi significativi. (Molti sviluppatori di software appartengono a organizzazioni diverse, di consulenza, rispetto a quelle per cui di fatto, lavorano).   
Quindi in un senso sono d&#039;accordo con te che il confronto con altre realt&#224; &#232; positivo, ma in questo esempio, in effetti la realt&#224; organizzativa &#232; la stessa.   
ll confronto con realt&#224; esterne, stabilmente &quot;terze&quot;, offre molte altre opportunit&#224;.   
Per esempio le organizzazioni costruiscono sempre pi&#249; spesso ambienti di condivisione con le community dei clienti, e accolgono questi clienti in processi centrali come il customer service. Un altro processo, forse pi&#249; vicino alla tua idea, &#232; l&#039;innovazione di prodotto, in cui i clienti, &quot;esterni&quot; sono coinvolti nello sviluppo di idee centrali, per il business che li include. 
Queste vicende sicuramente creano energia intorno alle attivit&#224; organizzative, dentro e fuori.   
Le modalit&#224; con cui queste dinamiche stanno accadendo si stanno evolvendo continuamente di fronte ai nostri occhi, per cui continuiamo ad imparare.   
Ho capito quello che intendevi dire? </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Germana, grazie della visita e del contributo <img src='http://mariogastaldi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Le organizzazioni che hanno in piedi processi che favoriscono la diffusione e lo scambio, ed una conoscenza/intelligenza collettiva, sono organizzazioni in cui le persone sono motivate e sviluppano passione, iniziativa e creativit&agrave;.<br />
I confini tra l&#039;interno e l&#039;esterno delle organizzazioni, poi, vanno diventando sempre meno netti. Molti gruppi di lavoro si formano per specifici progetti, e poi si ricompongono diversamente per altri progetti. Le persone appartengono a diverse organizzazioni formali, ma compongono gruppi appassionati e brillanti che realizzano obiettivi significativi. (Molti sviluppatori di software appartengono a organizzazioni diverse, di consulenza, rispetto a quelle per cui di fatto, lavorano).<br />
Quindi in un senso sono d&#039;accordo con te che il confronto con altre realt&agrave; &egrave; positivo, ma in questo esempio, in effetti la realt&agrave; organizzativa &egrave; la stessa.<br />
ll confronto con realt&agrave; esterne, stabilmente &quot;terze&quot;, offre molte altre opportunit&agrave;.<br />
Per esempio le organizzazioni costruiscono sempre pi&ugrave; spesso ambienti di condivisione con le community dei clienti, e accolgono questi clienti in processi centrali come il customer service. Un altro processo, forse pi&ugrave; vicino alla tua idea, &egrave; l&#039;innovazione di prodotto, in cui i clienti, &quot;esterni&quot; sono coinvolti nello sviluppo di idee centrali, per il business che li include.<br />
Queste vicende sicuramente creano energia intorno alle attivit&agrave; organizzative, dentro e fuori.<br />
Le modalit&agrave; con cui queste dinamiche stanno accadendo si stanno evolvendo continuamente di fronte ai nostri occhi, per cui continuiamo ad imparare.<br />
Ho capito quello che intendevi dire?</p>
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		<title>By: germana</title>
		<link>http://mariogastaldi.com/lang/it-it/2009/10/04/le-competenze-per-leconomia-creativa/comment-page-1/#comment-3147</link>
		<dc:creator>germana</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 18:38:47 +0000</pubDate>
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		<description>Interessantissimo post (come anche gli altri, direi!). 
Aggiungerei che la condizione di &quot;collettivit&#224;&quot; di queste competenze dovrebbe essere intesa anche come &quot;collettivit&#224; della conoscenza&quot;. Iniziativa, passione e creativit&#224; si sviluppano, a mio avviso, anche grazie alle risorse (in termini di &quot;possibilit&#224;&quot; ed &quot;opportunit&#224;&quot;) offerte dallo scambio e dal confronto con altre realt&#224;, non necessariamente interne all&#039;organizzazione. 
 
Cosa ne pensi? &#232; lontano dalla realt&#224;? </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessantissimo post (come anche gli altri, direi!).<br />
Aggiungerei che la condizione di &quot;collettivit&agrave;&quot; di queste competenze dovrebbe essere intesa anche come &quot;collettivit&agrave; della conoscenza&quot;. Iniziativa, passione e creativit&agrave; si sviluppano, a mio avviso, anche grazie alle risorse (in termini di &quot;possibilit&agrave;&quot; ed &quot;opportunit&agrave;&quot;) offerte dallo scambio e dal confronto con altre realt&agrave;, non necessariamente interne all&#039;organizzazione. </p>
<p>Cosa ne pensi? &egrave; lontano dalla realt&agrave;?</p>
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