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Nexus for Change

Alcuni giorni dal rientro dal mio ultimo viaggio negli Stati Uniti, Ohio, nel cuore del Midwest. La zona geografica non lascerebbe credere, ma da quelle parti sono  ferrati sul Cambiamento Organizzativo. BGSU (Bowling Green State University), e Steven Cady in particolare, ha organizzato Nexus for Change.. Vi avevo dato alcune anticipazioni sull’evento. La mia soddisfazione è andata al di là delle migliori aspettative. Idee molto stimolanti hanno circolato in un atmosfera vibrante ed informale; strumenti pratici per il Cambiamento sono stati condivisi da tutti. Molte occasioni di apprendimento e crescita. In questo link una raccolta di foto …
Cosa è accaduto effettivamente? Qua un video con alcuni partecipanti e le Domande a cui loro cercavano una risposta …
Nexus for Change ha coinvolto un numero significativo di protagonisti che costruiscono e definiscono le modalità più efficaci per modificare positivamente un’organizzazione. Questo è un argomento di cui parliamo spesso: Change Management … ovvero gestire il Cambiamento in un Organizzazione … meglio ancora … realizzare effettivamente il Cambiamento. Nexus for Change ha inoltre raccolto e sviluppato una grande quantità di idee su: metodi per il Cambiamento; scelta dei metodi in coerenza con le diverse specifiche circostanze; combinazione e variazione dei metodi secondo necessità.
Per una rassegna completa dei metodi che sono stati trattati in modo più o meno approfondito, vi propongo di dare un’occhiata a “The Change Handbook” - Peggy Holman, Tom Devane, Steven Cady.

Qui vi darò alcune tracce sulla logica che sta alla base del Cambiamento. Aggiungerò altri pensieri in futuro.

Qual’è la logica che guida e consente la realizzazione del Cambiamento? Prima di tutto una nota: realizzare il Cambiamento vuol dire che il cambiamento ha luogo, accade, è nell’entusiasmo e nei comportamenti delle persone; consente ai gruppi, alle persone e alle organizzazioni di raggiungere i propri obiettivi e di dare concretezza alla loro ragione di esistere.
Il pensiero di base che guida e consente il cambiamento è la Partecipazione. Ho scritto di questo nel mio attuale lavoro: “Connected Participation”. Il punto è questo: per far effettivamente in modo che le persone che fanno parte di un gruppo o di un organizzazione contribuiscano alla realizzazione di un cambiamento, questi (le persone) devono partecipare al disegno del Cambiamento. Questo pensiero è al cuore di tutti i metodi partecipativi.

Per contro se non consentiamo partecipazione, le persone normalmente non operano come sarebbe utile agli scopi organizzativi. Pensate quando viene imposto un cambiamento organizzativo a gruppi di persone che non hanno avuto modo di capire, di esprimere un parere, di vedere il loro parere ascoltato e capito. Cosa accade? Queste persone non hanno alcun entusiasmo, o più facilmente ostacoleranno modifiche che non includono il loro pensiero. Avete provato mai qualcosa del genere nella vostra esperienza?
Harrison Owen dice che i Sistemi si autoorganizzano; significa che non possono essere organizzati dall’alto. Un punto di vista forte, che contribuisce a fare chiarezza su cosa vuol dire partecipazione.

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