Giovedì scorso abbiamo avuto 240 Imprenditori all’Autodromo di Monza per il lancio del Progetto Networking di Confartigianato: obiettivo costruire Reti di Imprese.
Abbiamo organizzato questo evento, in coordinamento con Filippo Berto, promotore dell’iniziativa, e Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, e gli altri amici del Direttivo.
Quando ho iniziato a occuparmi della progettazione delle Interazioni e delle Conversazioni, per la circostanza, ho tenuto conto della necessità di:
- assicurare che i partecipanti fossero protagonisti attivi dell’interazione anziché ascoltatori passivi;
- sviluppare capacità e cultura della collaborazione in modo emergente, che scaturisce dalle conversazioni, non da “insegnamenti” di “esperti”;
- assicurare opportunità di incontro tra gruppi di persone che condividono progetti di sviluppo del business inaccessibili alle singole aziende.
Abbiamo fatto allestire gli spazi per i partecipanti progettando arredi (tavoli rotondi per quattro persone), spazi, audio, video, e le attività delle persone in modo armonico, e tale da favorire un dialogo piacevole e costruttivo;
Due maxi schermi per raccogliere in mappe mentali il contenuto che emergeva dalle conversazioni dei partecipanti.
Siamo stati bravi tutti ad (auto)limitare gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni che hanno patrocinato e sostenuto l’iniziativa: grande sensibilità.
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Ho introdotto la serata proprio con un World Cafè, uno degli approcci che usiamo per guidare conversazioni tra tante persone, in cui i partecipanti imparano insieme, e scoprono cosa li mette d’accordo: molto utile in contesti in cui è necessario sviluppare collaborazione e apprendimento condiviso tra tante persone.
Le conversazioni si sono sviluppate intorno a tre domande con l’obiettivo di sviluppare le capacità individuali e collettive, necessarie per la collaborazione.
Le persone hanno cambiato tavolo tre volte realizzando un tipico effetto del World Cafè: le idee si sono diffuse e contaminate; le persone si sono influenzate a vicenda e hanno imparato le une dalle altre.
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Al termine dei tre turni di conversazione tra i tavoli, abbiamo condotto un debriefing collettivo.
Per la facilitazione di questo evento tutto, ho avuto il prezioso aiuto di 9 facilitatori e facilitatrici, e in questo specifico frangente ci siamo distribuiti nella sala, con dei microfoni, per dare a ognuno dei 250 partecipanti la possibilità di intervenire.
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Stiamo condensando il contenuto in un documento che riunisce l’Intelligenza Collettiva degli Imprenditori Artigiani che hanno partecipato.
Tra i tanti, due temi sono emersi:
- Stiamo lavorando per creare aggregazioni di imprese che si uniscono per realizzare nuove iniziative di business. Andiamo oltre lo scambio di biglietti da visita tra persone che cercano clienti. La contaminazione di idee tra le persone può condurre verso una comprensione dell’idea e crescita di tutti.
- La sfida principale quando gruppi di persone si mettono insieme è la Fiducia, in termini di:
- aspetti tecnico professionali: il saper fare il proprio lavoro.
- fiducia nelle buone intenzioni rispetto agli altri imprenditori con cui si vuole fare rete: mi vuole rubare l’idea? mi vuole rubare i clienti? …
La Fiducia è centrale, ed è il cuore del nostro lavoro di aggregazione di persone che vogliono collaborare in ogni contesto.
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All’inizio della Seconda Parte, abbiamo svelato un pannello nero lungo 12 metri con circa trenta proposte possibili per Temi di Collaborazione, e abbiamo incoraggiato i partecipanti a proporne altre.
Sono nate un gran numero di riunioni ispirate dalle nostre proposte e da quelle aggiunte dai partecipanti: i Percorsi della Collaborazione nascevano.
Le persone dialogavano intente e concentrate, curiose, con molta voglia di ascoltarsi e conoscersi.
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Ora il seme è stato gettato.
Cosa ci porta il futuro?
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La sfida per Confartigianato.
L’associazione, nell’area di Monza, ha iniziato un percorso fantastico, di grande lungimiranza e con grandi potenzialità di dare concreti benefici al territorio, all’economia e ai suoi Associati. Un modo di intervenire con iniziative concrete, (non lamentele) nel periodo di crisi che attraversiamo.
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Il Patrimonio prezioso di iniziative che abbiamo progettato e lanciato fino ad oggi (la piattaforma www.artigianetwork.it, l’evento di lancio del 15 Luglio, in cui abbiamo facilitato 250 persone, ha infatti creato giuste e legittime aspettative tra i partecipanti. Cosa faremo? Come ci supporterete? Cosa accade adesso?
In questo scenario Confartigianato ha l’opportunità di farsi chiarezza su come vuole valorizzare quanto abbiamo messo in piedi fino a questo punto.
Può e deve fare delle scelte strategiche, e di altro profilo, rispetto al ruolo di propulsione del tessuto economico che può, e deve, interpretare.
Queste scelte sono legate alla ragione di esistere di Confartigianato come di tutte le Associazioni di Imprese.
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I “Percorsi della collaborazione”, come attività di supporto e tutoraggio ai gruppi che si sono formati e si formeranno, sono la logica prosecuzione delle attività iniziate, e possono concretamente produrre la nascita di Reti di Imprese che realizzano iniziative nuove, con benefici in termini di fatturato, reddito, innovazione e posti di lavoro.
Saprà l’Associazione Confartigianato cogliere al più presto la Sfida con la rapidità di cui il Territorio e le Imprese hanno bisogno?
