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Interessantissimo post (come anche gli altri, direi!). Aggiungerei che la condizione di "collettività" di queste competenze dovrebbe essere intesa anche come "collettività della conoscenza". Iniziativa, passione e creatività si sviluppano, a mio avviso, anche grazie alle risorse (in termini di "possibilità" ed "opportunità") offerte dallo scambio e dal confronto con altre realtà, non necessariamente interne all'organizzazione. Cosa ne pensi? è lontano dalla realtà?
Interessantissimo post (come anche gli altri, direi!).
Aggiungerei che la condizione di "collettività" di queste competenze dovrebbe essere intesa anche come "collettività della conoscenza". Iniziativa, passione e creatività si sviluppano, a mio avviso, anche grazie alle risorse (in termini di "possibilità" ed "opportunità") offerte dallo scambio e dal confronto con altre realtà, non necessariamente interne all'organizzazione.
Ciao Germana, grazie della visita e del contributo
Le organizzazioni che hanno in piedi processi che favoriscono la diffusione e lo scambio, ed una conoscenza/intelligenza collettiva, sono organizzazioni in cui le persone sono motivate e sviluppano passione, iniziativa e creatività.
I confini tra l'interno e l'esterno delle organizzazioni, poi, vanno diventando sempre meno netti. Molti gruppi di lavoro si formano per specifici progetti, e poi si ricompongono diversamente per altri progetti. Le persone appartengono a diverse organizzazioni formali, ma compongono gruppi appassionati e brillanti che realizzano obiettivi significativi. (Molti sviluppatori di software appartengono a organizzazioni diverse, di consulenza, rispetto a quelle per cui di fatto, lavorano).
Quindi in un senso sono d'accordo con te che il confronto con altre realtà è positivo, ma in questo esempio, in effetti la realtà organizzativa è la stessa.
ll confronto con realtà esterne, stabilmente "terze" offre molte altre opportunità.
Per esempio le organizzazioni costruiscono sempre più spesso ambienti di condivisione con le community dei clienti, e accolgono questi clienti in processi centrali come il customer service. Un altro processo, forse più vicino alla tua idea, è l'innovazione di prodotto, in cui i clienti, "esterni" sono coinvolti nello sviluppo di idee centrali.
Queste vicende sicuramente creano energia intorno alle attività organizzative, dentro e fuori.
Le modalità con cui queste dinamiche stanno accadendo si stanno evolvendo continuamente di fronte ai nostri occhi, per cui continuiamo ad imparare.
Ciao Germana, grazie della visita e del contributo
Le organizzazioni che hanno in piedi processi che favoriscono la diffusione e lo scambio, ed una conoscenza/intelligenza collettiva, sono organizzazioni in cui le persone sono motivate e sviluppano passione, iniziativa e creatività.
I confini tra l'interno e l'esterno delle organizzazioni, poi, vanno diventando sempre meno netti. Molti gruppi di lavoro si formano per specifici progetti, e poi si ricompongono diversamente per altri progetti. Le persone appartengono a diverse organizzazioni formali, ma compongono gruppi appassionati e brillanti che realizzano obiettivi significativi. (Molti sviluppatori di software appartengono a organizzazioni diverse, di consulenza, rispetto a quelle per cui di fatto, lavorano).
Quindi in un senso sono d'accordo con te che il confronto con altre realtà è positivo, ma in questo esempio, in effetti la realtà organizzativa è la stessa.
ll confronto con realtà esterne, stabilmente "terze", offre molte altre opportunità.
Per esempio le organizzazioni costruiscono sempre più spesso ambienti di condivisione con le community dei clienti, e accolgono questi clienti in processi centrali come il customer service. Un altro processo, forse più vicino alla tua idea, è l'innovazione di prodotto, in cui i clienti, "esterni" sono coinvolti nello sviluppo di idee centrali, per il business che li include.
Queste vicende sicuramente creano energia intorno alle attività organizzative, dentro e fuori.
Le modalità con cui queste dinamiche stanno accadendo si stanno evolvendo continuamente di fronte ai nostri occhi, per cui continuiamo ad imparare.
Ho capito quello che intendevi dire?
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Interessantissimo post (come anche gli altri, direi!).
Aggiungerei che la condizione di "collettività" di queste competenze dovrebbe essere intesa anche come "collettività della conoscenza". Iniziativa, passione e creatività si sviluppano, a mio avviso, anche grazie alle risorse (in termini di "possibilità" ed "opportunità") offerte dallo scambio e dal confronto con altre realtà, non necessariamente interne all'organizzazione.
Cosa ne pensi? è lontano dalla realtà?
Ciao Germana, grazie della visita e del contributo
Le organizzazioni che hanno in piedi processi che favoriscono la diffusione e lo scambio, ed una conoscenza/intelligenza collettiva, sono organizzazioni in cui le persone sono motivate e sviluppano passione, iniziativa e creatività.
I confini tra l'interno e l'esterno delle organizzazioni, poi, vanno diventando sempre meno netti. Molti gruppi di lavoro si formano per specifici progetti, e poi si ricompongono diversamente per altri progetti. Le persone appartengono a diverse organizzazioni formali, ma compongono gruppi appassionati e brillanti che realizzano obiettivi significativi. (Molti sviluppatori di software appartengono a organizzazioni diverse, di consulenza, rispetto a quelle per cui di fatto, lavorano).
Quindi in un senso sono d'accordo con te che il confronto con altre realtà è positivo, ma in questo esempio, in effetti la realtà organizzativa è la stessa.
ll confronto con realtà esterne, stabilmente "terze" offre molte altre opportunità.
Per esempio le organizzazioni costruiscono sempre più spesso ambienti di condivisione con le community dei clienti, e accolgono questi clienti in processi centrali come il customer service. Un altro processo, forse più vicino alla tua idea, è l'innovazione di prodotto, in cui i clienti, "esterni" sono coinvolti nello sviluppo di idee centrali.
Queste vicende sicuramente creano energia intorno alle attività organizzative, dentro e fuori.
Le modalità con cui queste dinamiche stanno accadendo si stanno evolvendo continuamente di fronte ai nostri occhi, per cui continuiamo ad imparare.
Ciao Germana, grazie della visita e del contributo
Le organizzazioni che hanno in piedi processi che favoriscono la diffusione e lo scambio, ed una conoscenza/intelligenza collettiva, sono organizzazioni in cui le persone sono motivate e sviluppano passione, iniziativa e creatività.
I confini tra l'interno e l'esterno delle organizzazioni, poi, vanno diventando sempre meno netti. Molti gruppi di lavoro si formano per specifici progetti, e poi si ricompongono diversamente per altri progetti. Le persone appartengono a diverse organizzazioni formali, ma compongono gruppi appassionati e brillanti che realizzano obiettivi significativi. (Molti sviluppatori di software appartengono a organizzazioni diverse, di consulenza, rispetto a quelle per cui di fatto, lavorano).
Quindi in un senso sono d'accordo con te che il confronto con altre realtà è positivo, ma in questo esempio, in effetti la realtà organizzativa è la stessa.
ll confronto con realtà esterne, stabilmente "terze", offre molte altre opportunità.
Per esempio le organizzazioni costruiscono sempre più spesso ambienti di condivisione con le community dei clienti, e accolgono questi clienti in processi centrali come il customer service. Un altro processo, forse più vicino alla tua idea, è l'innovazione di prodotto, in cui i clienti, "esterni" sono coinvolti nello sviluppo di idee centrali, per il business che li include.
Queste vicende sicuramente creano energia intorno alle attività organizzative, dentro e fuori.
Le modalità con cui queste dinamiche stanno accadendo si stanno evolvendo continuamente di fronte ai nostri occhi, per cui continuiamo ad imparare.
Ho capito quello che intendevi dire?