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	<title>Comments on: Innovazione e Cambiamento Organizzativo: un dilemma.</title>
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		<title>By: Franco Pieracci</title>
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		<dc:creator>Franco Pieracci</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 09:05:04 +0000</pubDate>
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		<description>Augh ! Ho detto ! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Augh ! Ho detto !</p>
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		<title>By: mariogastaldi</title>
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		<dc:creator>mariogastaldi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:35:20 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Renzo,  
Sono molto d&#039;accordo con te. Chi &#232; animato dalla certezza di sapere tutto, non percepisce necessit&#224; di imparare, n&#233; di cambiare. &quot;So gi&#224; tutto, faccio bene tutto, cosa devo cambiare?&quot;  
Allo stesso tempo, per calarci nella realt&#224; delle persone, ognuno di noi ha scarsa propensione a &quot;ricevere lezioni&quot; da persone che ci dicono che dobbiamo imparare, e cosa dobbiamo imparare.  
In questo senso &#232; molto utile assicurare apprezzamento e rassicurazione rispetto a ci&#242; che una persona gi&#224; conosce, e a come agisce. Non si tratta di valorizzare esperienze/conoscenze senza valore; si tratta di dare attenzione alle conoscenze ed esperienze di successo, tra le altre.  
In questo modo tutti siamo pi&#249; aperti ad imparare e cambiare.  
  
Sull&#039;altro argomento, il coaching individuale pu&#242; stimolare aperture in alcuni, individualmente.  
Non sembrea che il coaching, (individuale), abbia particolare efficacia rispetto ad iniziative di cambiamento organizzativo, che riguardano, quindi, gruppi di persone. Ma sono molto interessato ad ascoltare dettagli su casi specifici in cui questo &#232; accaduto.  
  
Un cambiamento, o meglio un attitudine al cambiamento, solida, quando riguarda un gruppo di persone, pu&#242; scaturire da attivit&#224; di sviluppo organizzativo.  
Nel mio post precedente, &lt;a href=&quot;http://mariogastaldi.com/lang/it-it/2009/06/05/motivazione-e-cambiamento-accelerato-con-facilita-appreciative-inquiry/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://mariogastaldi.com/lang/it-it/2009/06/05/mo...&lt;/a&gt; si trova una presentazione, e delle foto, che danno un&#039;idea di come costruiamo un tessuto di relazioni che sostiene il cambiamento.  
L&#039;innovazione nasce da relazioni, (tra persone), che incoraggiano la creativit&#224;, ammettono gli errori, e incoraggiano il rischio.  
Dove le relazioni sono di qualit&#224; scarsa, le persone sono caute e prudenti ... sentimenti ... poco innovativi. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Renzo,<br />
Sono molto d&#039;accordo con te. Chi &egrave; animato dalla certezza di sapere tutto, non percepisce necessit&agrave; di imparare, n&eacute; di cambiare. &quot;So gi&agrave; tutto, faccio bene tutto, cosa devo cambiare?&quot;<br />
Allo stesso tempo, per calarci nella realt&agrave; delle persone, ognuno di noi ha scarsa propensione a &quot;ricevere lezioni&quot; da persone che ci dicono che dobbiamo imparare, e cosa dobbiamo imparare.<br />
In questo senso &egrave; molto utile assicurare apprezzamento e rassicurazione rispetto a ci&ograve; che una persona gi&agrave; conosce, e a come agisce. Non si tratta di valorizzare esperienze/conoscenze senza valore; si tratta di dare attenzione alle conoscenze ed esperienze di successo, tra le altre.<br />
In questo modo tutti siamo pi&ugrave; aperti ad imparare e cambiare.  </p>
<p>Sull&#039;altro argomento, il coaching individuale pu&ograve; stimolare aperture in alcuni, individualmente.<br />
Non sembrea che il coaching, (individuale), abbia particolare efficacia rispetto ad iniziative di cambiamento organizzativo, che riguardano, quindi, gruppi di persone. Ma sono molto interessato ad ascoltare dettagli su casi specifici in cui questo &egrave; accaduto.  </p>
<p>Un cambiamento, o meglio un attitudine al cambiamento, solida, quando riguarda un gruppo di persone, pu&ograve; scaturire da attivit&agrave; di sviluppo organizzativo.<br />
Nel mio post precedente, <a href="http://mariogastaldi.com/lang/it-it/2009/06/05/motivazione-e-cambiamento-accelerato-con-facilita-appreciative-inquiry/" target="_blank"></a><a href="http://mariogastaldi.com/lang/it-it/2009/06/05/mo.." rel="nofollow">http://mariogastaldi.com/lang/it-it/2009/06/05/mo..</a>. si trova una presentazione, e delle foto, che danno un&#039;idea di come costruiamo un tessuto di relazioni che sostiene il cambiamento.<br />
L&#039;innovazione nasce da relazioni, (tra persone), che incoraggiano la creativit&agrave;, ammettono gli errori, e incoraggiano il rischio.<br />
Dove le relazioni sono di qualit&agrave; scarsa, le persone sono caute e prudenti &#8230; sentimenti &#8230; poco innovativi.</p>
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		<title>By: RENZO PROVEDEL</title>
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		<dc:creator>RENZO PROVEDEL</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 12:42:17 +0000</pubDate>
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		<description>1. Cambiare eguale IMPARARE. Se c&#039;&#232; capacit&#224;, abitudine ad imparare il cambiamento &#232; pi&#249; facile. 
 
2. Ci sono strumenti  di sviluppo che AIUTANO, che supportano il cambiamento attraverso PALESTRE, ove esercitarsi. Uno di questi, molto efficace &#232; il COACHING, sia individuale sia applicato a Team di progetto 
 
3. OPEN INNOVATION. E&#039; il nuovo paradigma di apertura verso il &quot;mondo&quot;. Catturare le idee dal mondo. Abbandonare lo stereotipo &quot;not invented here&quot; 
 
Ecco qualche ulteriore stimolo di riflessioni. 
 
Ciao. 
 
Renzo Provedel </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1. Cambiare eguale IMPARARE. Se c&#039;&egrave; capacit&agrave;, abitudine ad imparare il cambiamento &egrave; pi&ugrave; facile. </p>
<p>2. Ci sono strumenti  di sviluppo che AIUTANO, che supportano il cambiamento attraverso PALESTRE, ove esercitarsi. Uno di questi, molto efficace &egrave; il COACHING, sia individuale sia applicato a Team di progetto </p>
<p>3. OPEN INNOVATION. E&#039; il nuovo paradigma di apertura verso il &quot;mondo&quot;. Catturare le idee dal mondo. Abbandonare lo stereotipo &quot;not invented here&quot; </p>
<p>Ecco qualche ulteriore stimolo di riflessioni. </p>
<p>Ciao. </p>
<p>Renzo Provedel</p>
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