Idee sulla Leadership e sulla motivazione da Sergio Marchionne.
Adatte ad ogni contesto, anche di piccola e media impresa.
“Dal primo giorno mi accorsi che Fiat aveva un problema di leadership. Tradizionalmente tutte le decisioni importanti, nelle aziende Italiane, sono fatte dall’Amministratore. Probabilmente funzionava, come modello di Leadership, negli anni ’50, ma oggi sarebbe insostenibile.”
“Più davo spazio, più mi rendevo conto che avevamo moltissimo potenziale per la leadership che era nascosto”.
Un principio ormai consolidato, ma viene applicato spesso? Quante volte riusciamo a dare spazio agli altri Leaders che vogliamo diventino utili alla nostra organizzazione?
“Quando valuto la performance dei miei, naturalmente guardo i numeri, ma sono più interessato a come guidano le persone e a come guidano il cambiamento.”
Un altro punto per affermare, ancora, che le persone sono al centro del successo di un’organizzazione.
In che modo riusciamo a dare applicazione pratica a questo principio generale su cui c’è molto accordo?
“Da una parte do alle persone maggiore autonomia, ma chiedo anche a loro maggiore responsabilità. Un leader che manca un obiettivo deve avere qualche tipo di conseguenza, ma non penso che mancare un obiettivo sia la fine del mondo, se sbagli da una parte puoi compensare da un’altra. Tuttavia, se vuoi sviluppare dei Leaders, non puoi permettere che scuse, spiegazioni, e giustificazioni siano uno stile di vita; una caratteristica della vecchia Fiat che abbiamo lasciato alle spalle.”
Esplicito ed equilibrato nel chiedere responsabilità, Marchionne vuole risultati, e non accetta scuse. Mi sembra molto importante il fatto, implicito, che Marchionne vuole una conversazione continuativa su ciò che ha funzionato e su cio che non ha funzionato. Si deve parlare della responsabilità. In tante realtà, la conversazione organizzativa su cosa va bene e cosa va male si sviluppa in modi che non funzionano, oppure non si affronta affatto.
“Se stabilisci un obiettivo aggressivo e ambizioso, devi aiutare le persone a raggiungerlo. Non significa fare il lavoro per loro. Mi immergo nel business, non per prendere decisioni nel mio bellissimo ufficio, ma per poter guidare le persone nel prendere decisioni.”
“Molto di ciò che faccio è sfidare le certezze; questo spesso consiste nel fare domande che possono sembrare stupide. In questo modo abbiamo ridotto il tempo di sviluppo di un nuovo modello da 4 anni a 18 mesi.”
Spunto molto interessante. Le organizzazioni sono prigioniere di routine e certezze cristallizzate che impediscono il cambiamento. Fare domande “stupide e ingenue” apre spazio ad intuizioni inaspettate. Chi ha paura del dubbio e non vuole aprirsi a possibilità che non conosce, rischia molto.
“Abbiamo imparato a condividere nuove idee attraverso l’Organizzazione tutta. La nostra condivisione di informazioni sta già portando un enorme impatto: l’efficienza operativa, la flessibilità e la capacità di produrre margini stanno migliorando oltre ogni aspettativa.”
Condivisione delle informazioni e collaborazione. Questa è l’espressione di una cultura che favorisce la costruzione condivisa di scelte, contenuti e soluzioni. Marchionne spinge per eliminare silos organizzativi isolati. L’idea che “informazione è potere” tende a scomparire.
“Rispettiamo i nostri collaboratori, tutti; è la parte finale del puzzle. Molto del nostro successo viene dal fatto che abbiamo collaboratori motivati. Ma per avere quella motivazione, l’azienda deve creare una connessione con loro. Ci rendiamo conto che l’impegno che abbiamo nei confronti della forza lavoro va oltre il nostro impegno contrattuale.”
Un pensiero finale che mi sembra degno di particolare nota.
Molti Leaders non riescono a passare da una visione meccanicistica delle organizzazioni (l’organizzazione è un macchinario da ingegnerizzare) alla reale consapevolezza che le organizzazioni assomigliano di più ad esseri viventi. In effetti le persone al lavoro, ci piaccia o no, scelgono quanta intelligenza, capacità, creatività e iniziativa mettere al lavoro.
E voi cosa pensate a proposito di Marchionne, Fiat, Leadership, Cambiamento e Motivazione?
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