Get ready for a difficult conversation.

by Mario Gastaldi on 25 January 2009

Cosmopolitan FebbraioVi propongo un breve, semplice esercizio per preparare molto bene una Conversazione Difficile.
Prima di continuare a leggere:

  1. prendi un foglio di carta;
  2. prendi una penna;
  3. preparati a scrivere;

Alcuni miei suggerimenti, e questo esercizio, sono citati da Annalisa Piersigilli, su Cosmopolitan di Febbraio, in edicola in questi giorni.

Aggiungo alcuni dettagli per spiegarne la logica.

Il risultato dell’esercizio è che le parole giuste verranno fuori, molto più facilmente, e senza fare molti calcoli.

Immagina di voler fare una conversazione su un argomento conflittuale. Il tuo punto di vista è molto differente da quello della persona con cui devi parlare. In passato avete trattato la questione, e invariabilmente siete finiti in una conversazione “punto – contro – punto” in cui proponevate argomentazioni logiche in competizione per vincere il dibattito, e arrivare a dimostrare di “avere ragione”. Il tono di voce di queste conversazioni tendeva a crescere …

Oggi … mentre si avvicina il momento … più pensi alla conversazione … e più e il disagio e la rabbia si impadroniscono di te …

Alcuni esempi:

  • un tuo collaboratore continua a non prepararti le relazioni con le informazioni e i dati che gli hai chiesto;
  • il tuo socio continua a pagare le provvigioni ai venditori senza rispettare le tabelle di premio che avete concordato, e sta rovinando tutta la vostra gestione commerciale;
  • tuo marito continua a spendere più soldi di quelli che vi potete permettere e gli vuoi parlare della questione prima che sia tardi;

Riflessioni:

  • Preparare una conversazione è importante quanto svolgerla. La grande parte della nostra capacità di ottenere risultati dall’incontro nasce da come ci prepariamo.
  • La nostra preparazione consiste nel osservare la realtà da varie prospettive.
  • Se riusciamo a “vedere” prospettive diverse, la nostra capacità di comprendere la realtà aumenta,  e la nostra emotività migliora.

Ora:

  • Pensa alla questione controversa che devi affrontare.
  • Racconta la storia come la racconterebbe la persona che ti fa tanto adirare. Scrivi tutto.
  • In particolare pensa a quali sono i fatti rilevanti ed importanti secondo lui. Ognuno di noi, sceglie di tenere in considerazione alcuni fatti e non altri. In generale tendiamo a considerare rilevanti solo i fatti che confermano le nostre convinzioni. Ma se le nostre convinzioni sono diverse, probabilmente sceglieremo fatti diversi.
  • Descrivi i fatti che lui sceglierebbe per argomentare la sua tesi.

Pensa alle conclusioni che l’altra persona vorrà raggiungere. Scrivi, e descrivi le argomentazioni; e articola il ragionamento in modo da supportare in modo logico la conclusione del tuo collega, socio, collaboratore, marito …
Gioca a questo gioco senza timidezza. Sei tu insieme al tuo foglio di carta, nessun altro … scrivi per difendere il punto di vista del tuo “avversario”, come se fossi lui o lei. Articola i fatti e il ragionamento in modo da “vincere” le argomentazioni dell’altro (le tue) … come se fossi al suo posto.

Una variante consiste nel dividere il foglio in due colonne e descrivere su una colonna le tue conclusioni, e sulla colonna accanto le conclusioni dell’altro. Continua nelle due colonne scrivendo in contrapposizione i fatti rilevanti, e i ragionamenti, che conducono alle due diverse conclusioni.
Usa la tua migliore intelligenza per “vincere” il dibattito dalla posizione dell’altro.

Mentre descrivi ricorda che:

1.    Ognuno è legittimato a pensarla come la pensa. In altre parole è assolutamente normale che due persone abbiano opinioni diverse, entrambi ragionevoli per ciascuno. Questo non significa essere d’accordo; vuole dire semplicemente che riconosciamo come legittimo il pensiero dell’altro.
2.    Ognuno vede solo una parte della realtà. Proprio lo sforzo di scrivere come la vede l’altro ti arricchisce di prospettive che altrimenti ti mancherebbero.
3.    Lui/lei ha, con tutta probabilità, le migliori intenzioni. Ricorda che probabilmente non si rende completamente conto delle conseguenze che produce. Normalmente siamo estremamente veloci ad attribuire intenzioni negative. Talvolta abbiamo ragione; la maggior parte delle volte non è così.
4.    Ricorda che qualunque situazione controversa è l’effetto anche delle nostre azioni e comportamenti, oltre che delle azioni/comportamenti dell’altro.

Che effetto fa?
La realtà non esiste, ha molte forme … noi selezioniamo fatti che hanno importanza per noi, e gli diamo il senso che nasce dalla nostra sensibilità, dalla nostra storia e dalle nostre esperienze.

La preparazione non ha risolto ancora il nostro problema controverso e ancora non siamo andati ad affrontare la nostra conversazione difficile.

Però  …

  1. come è la tua emotività ora?
  2. come è la tua disponibilità a comprendere il punto di vista dell’altro?
  3. In che modo queste riflessioni aiuteranno la tua prossima conversazione difficile?
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