Appreciative Inquiry
“Avvicinarsi ai problemi dalla parte opposta.” - David Cooperrider - Diana Whitney
“Il compito della Leadership è creare un allineamento di forze in modi che rendono le debolezze del sistema irrilevanti.” - Peter Drucker
L’Appreciative Inquiry è un approccio al Cambiamento che si basa sulla valorizzazione del positivo.
Conduce a:
- PIanificazione;
- Implementazione rapida ed efficace;
- Motivazione e Coinvolgimento;
- Rinnovamento e Miglioramento delle relazioni tra le persone
Sviluppa la ricerca verso quanto di positivo esiste in un contesto: un organizzazione, una comunità, nei gruppi, nelle persone e nelle loro esperienze.
Sposta via l’attenzione dai problemi e dalla frustrazione.
I problemi non vengono ignorati, ma vengono considerati nel contesto più ampio delle cose che funzionano e delle prospettive positive di crescita.
L’idea di base è:
- le persone sono propense ad agire in modo strettamente legato alle cose di cui parlano
- le organizzazioni vanno nella direzione dei fenomeni che studiano.
Appreciative Inquiry significa “Indagine Elogiativa”, e si riferisce alla scoperta delle potenzialità e di possibilità nuove, innovative, creative ed inaspettate.
Tradizionalmente, la conversazione dominante è negativa, si basa sulle deficienze e sulla ricerca delle cause dei problemi. Non emergono idee fresche e nuove; le relazioni si deteriorano perché, tra l’altro, nella ricerca delle cause spesso si cerca un colpevole.
Il linguaggio tipico si basa sulle deficienze; le parole ricorrenti sono: “problemi”, “analisi delle cause”, “conflitto tra i reparti”, “sfavorevole”, “sfiducia”, “riduciamo il personale”, “siamo alle solite”.
Il linguaggio dell’Appreciative Inquiry, si basa sulla forza: “realizzazioni”, “innovazioni”, “patrimonio umano, tecnico, finanziario”, “conoscenze”, “la forza del prodotto”; “il patrimonio di clienti”, “la nostra reputazione”, “la ricchezza della nostra comunità”.
Tutto questo costituisce il Nucleo Positivo di riferimento: una risorsa di immenso valore che viene dimenticata molto spesso.
Il processo di cambiamento che si sviluppa con l’Appreciative Inquiry si articola in quattro fasi che si svolgono in uno o più Workshop con durate diverse in funzione dell’Organizzazione, della complessità e della dimensione. Solitamente viene chiamato AI Summit.
In sintesi:
- La scoperta: un indagine di dettaglio in cui si “scopre” e si valorizza il positivo che esiste in una organizzazione.
- Il Sogno: la ricerca di “ciò che potrebbe essere”. Riflessioni coraggiose su quelle che possono essere le nostre aspirazioni.
- Il Progetto: Disegniamo concretamente il nostro futuro, la nostra organizzazione, i nostri processi, il nostro piano strategico.
- La Realizzazione: definizione di piani di azione dettagliati ed operativi.
Il processo è partecipativo. Le persone che appartengono all’organizzazione, alla comunità, i portatori di interesse, sono attivamente coinvolti: “Tutto il Sistema nella Stanza”.
In questo modo si attinge alla ricchezza di idee e alla “saggezza” che già esistono; e si costruisce coinvolgendo e motivando.
Il risultato è rilevantissimo: piani di azione vengono concretamente realizzati da persone fortemente motivate che usano il meglio della loro intelligenza e creatività.
L’Appreciative Inquiry: utilizzi consigliati
- Cambiamento Organizzativo Rapido;
- Pianificazione e Cambiamento Strategico;
- Motivazione e Partecipazione, entusiasmo e coinvolgimento;
- Cambiamento della cultura organizzativa;
Tra le Organizzazioni che usano l’Appreciative Inquiry molte multinazionali come British Airways, Verizon, Nasa, John Deere (qui un Case Study da Appreciative Inquiry Commons) e numerose piccole e medie aziende Italiane.
Trovate risorse qui:![]()
- Appreciative Inquiry Commons curato dal gruppo di lavoro di David Cooperrider alla Case Westen University;
- European AI Network: Il gruppo Europeo, di cui facciamo parte, che riunisce un numero crescent di appassionati.
- La Lista di discussione sull’Appreciative Inquiry cui partecipano circa 800 tra Facilitatori, Consulenti, Leaders e Managers;
- Il Taos Institute: un’altro gruppo di accademici operativi nella costruzione di processi sociali efficaci;
- Di tanto in tanto anche noi scriviamo qualche pensiero. Vedete per esempio questo pezzo su Dialogo Positivo e Gruppi ad Alta Performance.
Altre risorse in Italiano, Intelligenza Valorizzativa: il libro di Tojo Thatchenkery e Carol Metzker da buoni punti di riferimento.

- Una lista di risorse in inglese nel sito di NCDD di Sandy Heierbacher.
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