Dialogo Positivo e gruppi ad alta performance

by Mario Gastaldi on 2 February 2008

Due o tre notti fa ho partecipato ad un webinar organizzato dalla Weatherhead School of Management, condotto da David Cooperrider: il più noto ispiratore della Appreciative Inquiry.

Ha detto, (e dice continuamente), un numero di cose interessanti ed utili. Ve ne propongo una strettamente legata ad uno studio di Marcial Losada:losada-table-1.png

Con performance intendiamo la profittabilità di un business e il livello di customer satisfaction (soddisfazione del cliente).

Cosa vuol dire tutto questo?

Nei gruppi dove prevalgono le conversazioni basate sui problemi, le lacune, le manchevolezze, … la ricerca della causa del problema … la performance è scarsa.

La performance è alta dove si parla positivamente di elementi di forza, delle cose che funzionano, di tutti gli assets dell’organizzazione e delle soluzioni …Poi … nei gruppi dove prevalgono espressioni di ricerca, di apertura, di dialogo la performance è alta, di nuovo. Quando le persone esprimono la loro verità con affermazioni definitive e chiuse, che non accettano punti di vista differenti, la performance è molto bassa

La buona notizia è che possiamo influire molto sulla capacità, e sui risultati, del nostro gruppo di lavoro in funzione della nostra concentrazione sui problemi o sulle circostanze positive … magari osservando i problemi nella giusta prospettiva … vedendoli come opportunità.

Questo accade raramente … tipicamente andiamo alla ricerca dei problemi, li analizziamo minuziosamente, analizziamo le cause, individuiamo i responsabili …

Ma parlare continuamente dei problemi porta altri problemi; i “responsabili” dei problemi vorranno difendersi, e trovare altri responsabili di altri problemi. Il gruppo dimentica la sua ragione di esistere.

Naturalmente i responsabili sono responsabili … ma in che modo affrontiamo le questioni se vogliamo raggiungere dei risultati concreti?

Ancora … sapete che se chiedete ad un consulente di organizzazione aziendale tipico/tradizionale, di fare un’analisi dell’organizzazione vi presenta una lista infinita (e cupa) di problemi … ma non parla mai del patrimonio di capacità, intelligenze, tecnologie, relazioni ecc. ecc.?

Che pensieri vi vengono in mente?

Quando parlate con i vostri colleghi, collaboratori, o leaders … vi concentrate su ciò che funziona o su ciò che non funziona?

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