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	<title>Comments on: Cambiamento e Crescita delle Organizzazioni. Chris Argyris</title>
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		<title>By: mariogastaldi</title>
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		<dc:creator>mariogastaldi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:56:40 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Stefania, 
grazie della tua visita e della riflessione che ci offri. 
Cosa ne dico? 
La tua &#232; un&#8217;interessante provocazione che offre importanti opportunit&#224;.  
 
Se la tua non fosse proprio una chiara provocazione sarebbe un&#039;affermazione &quot;self-defeating&quot; (che porta ad una auto-sconfitta).  
Resteremmo chiusi nell&#8217;idea che &quot;siccome siamo in emergenza&quot; possiamo migliorare le organizzazioni solo licenziando, o comunque con modalit&#224;  tradizionali (es. reingineering).  
Di nuovo:  soluzioni ai problemi, proprio all&#8217;interno dello stesso ragionamento che li ha creati! 
 
In realt&#224; proprio il fatto che siamo in emergenza rende necessario pi&#249; che mai trovare nuovi modi di affrontare i problemi. 
Altrimenti continuiamo a ragionare nello stesso modo che ci ha portato all&#8217;emergenza! 
 
Favorire  all&#8217;interno delle organizzazioni un contatto e un collegamento  tra i diversi livelli gerarchici, e i diversi reparti/divisioni, &#232; un fattore di crescita che consente di trasformare in concreto l&#8217;engagement delle persone, la loro voglia di imparare, di cambiare e di collaborare. 
 
Questo &#232; pi&#249; importante ora, proprio perch&#233; siamo in emergenza. 
E&#8217; davvero necessario che chi si occupa delle organizzazioni sia curioso verso strumenti pi&#249; sofisticati, ma anche molto semplici nell&#8217;applicazione e molto concreti nei risultati. 
 
Altrimenti continuiamo a governare l&#8217;emergenza con strumenti rozzi (posso dirlo?), o tentativi di cambiamento che restano nei power-point e nessuno applica. 
E le persone continuano a limitarsi ad obbedire, ad andare in malattia, a fare il minimo indispensabile, o a contrastare attivamente l&#8217;organizzazione ...  
 
Se posso, ti segnalo sempre nel mio Blog, altri articoli sul cambiamento. Cerca: gestione del cambiamento, facilitazione del cambiamento, Appreciative Inquiry tra gli altri. 
 
  
 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Stefania,<br />
grazie della tua visita e della riflessione che ci offri.<br />
Cosa ne dico?<br />
La tua &egrave; un&rsquo;interessante provocazione che offre importanti opportunit&agrave;.  </p>
<p>Se la tua non fosse proprio una chiara provocazione sarebbe un&#039;affermazione &quot;self-defeating&quot; (che porta ad una auto-sconfitta).<br />
Resteremmo chiusi nell&rsquo;idea che &quot;siccome siamo in emergenza&quot; possiamo migliorare le organizzazioni solo licenziando, o comunque con modalit&agrave;  tradizionali (es. reingineering).<br />
Di nuovo:  soluzioni ai problemi, proprio all&rsquo;interno dello stesso ragionamento che li ha creati! </p>
<p>In realt&agrave; proprio il fatto che siamo in emergenza rende necessario pi&ugrave; che mai trovare nuovi modi di affrontare i problemi.<br />
Altrimenti continuiamo a ragionare nello stesso modo che ci ha portato all&rsquo;emergenza! </p>
<p>Favorire  all&rsquo;interno delle organizzazioni un contatto e un collegamento  tra i diversi livelli gerarchici, e i diversi reparti/divisioni, &egrave; un fattore di crescita che consente di trasformare in concreto l&rsquo;engagement delle persone, la loro voglia di imparare, di cambiare e di collaborare. </p>
<p>Questo &egrave; pi&ugrave; importante ora, proprio perch&eacute; siamo in emergenza.<br />
E&rsquo; davvero necessario che chi si occupa delle organizzazioni sia curioso verso strumenti pi&ugrave; sofisticati, ma anche molto semplici nell&rsquo;applicazione e molto concreti nei risultati. </p>
<p>Altrimenti continuiamo a governare l&rsquo;emergenza con strumenti rozzi (posso dirlo?), o tentativi di cambiamento che restano nei power-point e nessuno applica.<br />
E le persone continuano a limitarsi ad obbedire, ad andare in malattia, a fare il minimo indispensabile, o a contrastare attivamente l&rsquo;organizzazione &#8230;  </p>
<p>Se posso, ti segnalo sempre nel mio Blog, altri articoli sul cambiamento. Cerca: gestione del cambiamento, facilitazione del cambiamento, Appreciative Inquiry tra gli altri.</p>
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		<title>By: stefania piantoni</title>
		<link>http://mariogastaldi.com/lang/en-us/2007/03/12/cambiamento-e-crescita-delle-organizzazioni-chris-argyris/comment-page-1/#comment-3197</link>
		<dc:creator>stefania piantoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 15:06:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io  appartengo ad una grande organizzazione  e ho lavorato ad importanti processi di ristrutturazione organizzativa , &#232; chiaro che strutture piu&#039; piccole hanno diverse modalit&#224; di funzionamento 
Tu citi:&quot;,In che modo &#232; possibile risolvere problemi con lo stesso tipo di ragionamento che li ha creati?&quot; io capisco cambiamo  le persone, bene che vada, o come funziona ora licenziamo. tu citi &quot;ragionamenti difensivi e routine organizzative difensive&quot; io  ricordo un consulente che in aula mi disse: l&#039;uomo &#232; contemporaneamente l&#039;essere piu&#039; conservatore e il piu&#039; adattabile che esista. Capisco e condivido cosa dici quando parli del tuo ruolo maieutico nelle learnng organization, ma ora mi sembra tanto che siamo sull&#039;emergenza  che ne dici? 
 stefania piantoni 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io  appartengo ad una grande organizzazione  e ho lavorato ad importanti processi di ristrutturazione organizzativa , &egrave; chiaro che strutture piu&#039; piccole hanno diverse modalit&agrave; di funzionamento<br />
Tu citi:&quot;,In che modo &egrave; possibile risolvere problemi con lo stesso tipo di ragionamento che li ha creati?&quot; io capisco cambiamo  le persone, bene che vada, o come funziona ora licenziamo. tu citi &quot;ragionamenti difensivi e routine organizzative difensive&quot; io  ricordo un consulente che in aula mi disse: l&#039;uomo &egrave; contemporaneamente l&#039;essere piu&#039; conservatore e il piu&#039; adattabile che esista. Capisco e condivido cosa dici quando parli del tuo ruolo maieutico nelle learnng organization, ma ora mi sembra tanto che siamo sull&#039;emergenza  che ne dici?<br />
 stefania piantoni</p>
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		<title>By: andrea bottazzi</title>
		<link>http://mariogastaldi.com/lang/en-us/2007/03/12/cambiamento-e-crescita-delle-organizzazioni-chris-argyris/comment-page-1/#comment-2584</link>
		<dc:creator>andrea bottazzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 12:38:06 +0000</pubDate>
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		<description>il benessere è peraltro un sistema multidimensionale : un ritorno economico è un benessere per l&#039;impresa (vertice breve periodo) ma può essere un malessere per taluni lavoratori - lungo termine (niente di nuovo) .
non è forse che bisogna definire a priori i criteri ed essere trasparenti ?
tutti sappiamo che si deve dare un contributo ma il dubbio è sempre che non tutti lo diano in modo omogeneo : nelle uova al prosciutto la gallina e il maiale forniscono due contributi molto diversi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il benessere è peraltro un sistema multidimensionale : un ritorno economico è un benessere per l&#8217;impresa (vertice breve periodo) ma può essere un malessere per taluni lavoratori &#8211; lungo termine (niente di nuovo) .<br />
non è forse che bisogna definire a priori i criteri ed essere trasparenti ?<br />
tutti sappiamo che si deve dare un contributo ma il dubbio è sempre che non tutti lo diano in modo omogeneo : nelle uova al prosciutto la gallina e il maiale forniscono due contributi molto diversi&#8230;</p>
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		<title>By: Mario Gastaldi</title>
		<link>http://mariogastaldi.com/lang/en-us/2007/03/12/cambiamento-e-crescita-delle-organizzazioni-chris-argyris/comment-page-1/#comment-2559</link>
		<dc:creator>Mario Gastaldi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 10:49:46 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea, 
ti ringrazio anch&#039;io per l&#039;entusiastico gradimento.
Voglio aggiungere che anche nel nostro paese molte organizzazioni stanno facendosi delle domande importanti.
Molte scelte vengono messe in discussione, aprendo il campo a ragionamenti più concreti che portano risultati e benessere.
A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea,<br />
ti ringrazio anch&#8217;io per l&#8217;entusiastico gradimento.<br />
Voglio aggiungere che anche nel nostro paese molte organizzazioni stanno facendosi delle domande importanti.<br />
Molte scelte vengono messe in discussione, aprendo il campo a ragionamenti più concreti che portano risultati e benessere.<br />
A presto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: andrea bottazzi</title>
		<link>http://mariogastaldi.com/lang/en-us/2007/03/12/cambiamento-e-crescita-delle-organizzazioni-chris-argyris/comment-page-1/#comment-2558</link>
		<dc:creator>andrea bottazzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 09:06:13 +0000</pubDate>
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		<description>Il pensiero di Chris Argyris è rivoluzionario !
le organizzazioni hanno bisogno di apprendere di svilupparsi mentre l&#039;organizzazione funzionale distibuisce il potere e separa le competenze.
Il fatto che questi temi non siano molto discussi fa capire bene che il potere sociale (gerarchico) nel nostro paese blocca , nelle organizzazioni e nelle istituzioni, le competenze.
grazie di esistere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il pensiero di Chris Argyris è rivoluzionario !<br />
le organizzazioni hanno bisogno di apprendere di svilupparsi mentre l&#8217;organizzazione funzionale distibuisce il potere e separa le competenze.<br />
Il fatto che questi temi non siano molto discussi fa capire bene che il potere sociale (gerarchico) nel nostro paese blocca , nelle organizzazioni e nelle istituzioni, le competenze.<br />
grazie di esistere</p>
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