“Ciò che è più importante nella comunicazione è sentire ciò che non viene detto”
Peter F. Drucker
Che dire?
La prima cosa che mi viene in mente è che è vero.
Che sfumature cogliamo in questa affermazione?
Cosa ha a che fare con le organizzazioni e con il loro sviluppo?
In che modo possiamo leggere questa affermazione quando la comunicazione si svolge tra luoghi geografici distanti, attraverso media che non necessariamente consentono comunicazione in persona?
Mi sembrano domande in qualche modo interessanti.
In generale, ciò che non viene detto ostacola comunicazioni funzionali.
Non dirla tutta, o non ascoltare/sentire ciò che non viene detto lascia spazio per equivoci.
Ed inutile conflitto. ( Si. Esiste anche il conflitto utile, ma non nel caso di cui parliamo qua.)
Solitamente le questioni che restano inespresse diventano sempre più importanti.
Inoltre la mancanza di chiarezza influisce sulle relazioni e sulle attività. Le persone coinvolte sprecano tempo ed energie inutilmente.
Voi che ne pensate?
Siete dell’idea che qualche volta è meglio lasciar perdere? Quando? In quali circostanze?
Come e perchè è meglio ascoltare attentamente/”attivamente” e “sentire ciò che non viene detto”?
A presto.
Mario.
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