Conduciamo questa riflessione valutando due modi diversi di supportare le organizzazioni, e vediamo due figure: il “consulente esperto” e il “consulente di processo”.
Poi osserviamo due tipologie di organizzazioni di consulenza.
Le Società di Consulenza si sono sviluppate moltissimo negli ultimi decenni, e in molti casi danno un supporto molto significativo alle organizzazioni. Ma cosa sono e come si scelgono? Organizziamo le idee.
Due approcci alla consulenza
Consulente “esperto”. Questo approccio è tipico di chi conosce nozioni e contenuti e li trasmette. Esempio: commercialisti che redigono statuti societari; programmatori di software, consulenti di pianificazione strategica e di organizzazione quando agiscono come esperti, cioè utilizzano le proprie conoscenze tecniche per articolare piani e progetti.
La consulenza esperta è utile ed ha un valore, nei casi in cui si riferisce a saperi nozionistici: per esempio redigere un bilancio. La consulenza esperta crea una certa dipendenza nell’organizzazione, perchè non riguarda la creazione di capacità autonome. Senza dubbio è utile in molti casi.
Consulente di processo:
La consulenza di processo si rivolge alla costruzione di capacità degli individui e dei gruppi di lavorare insieme utilizzando le migliori energie emotive, psicologiche, sociali ed intellettive verso i risultati dell’organizzazione. Costruisce competenze permanenti che si autorinnovano all’interno delle organizzazioni; le dinamiche interpersonali migliorano radicalmente, la motivazione cresce, gli scopi organizzativi si realizzano.
Cosa non fa un consulente di processo? Dire cosa si deve fare senza aiutare a trovare soluzioni in modo indipendente. Cosa fa? Aiuta individui e gruppi a scoprire la strada da soli.
Spesso la “consulenza esperta” non conduce ad implementazione. Si cerca consulenza esperta quando serve consulenza di processo. Oppure sono necessarie entrambi. Accade quando soluzioni molto buone ben concepite, non vengono applicate. Nei casi del cambiamento organizzativo, e in generale quando è necessario supporto di molte persone, le scelte sui processi organizzativi devono nascere da un processo a cui partecipano le persone che dovranno agire ed interagire. Se il consulente consegna conoscenza questa non verrà applicata e incontrerà forti resistenze.
Se vi piace approfondire cosa è la consulenza di processo leggete … “Consulenza di Processo” di Edgar H. Schein.
Due tipologie di società di Consulenza
Grande società
Grandi nomi, sedi in tanti paesi e città; processo produttivo industrializzato e ripetitivo. Queste società scrivono modelli standard poco personalizzati. Le attività di “delivery” – consegna, dei modelli in serie, vengono svolte da consulenti freschi di laurea o master.
Il cliente paga la circostanza di rivolgersi ad un “grande” nome. Queste società non applicano il modello della consulenza di processo. Non sviluppano competenze nelle organizzazioni clienti. Sono utili quando si cerca know how altrimenti non reperibile. E’ molto importante valutare i costi, visto che il know-how, la conoscenza pura sono merci largamente disponibili ormai.
Piccola struttura di Consulenza.
Le piccole strutture di consulenza sono composte da piccoli gruppi fluidi, di studiosi pratici e appassionati, che amano entrare in campo ed interagire direttamente. Normalmente indipendenti, spesso formano teams per specifici progetti. Realizzano interventi di supporto articolati, workshops, training e/o coaching combinati tra loro in funzione di esigenze specifiche ed uniche. Queste attività costruiscono competenze, all’interno delle organizzazioni. Queste riguardano i gruppi, gli individui e le loro relazioni; sono ad un livello profondo. Al termine di questi interventi le competenze si autogenerano e si autorinnovano.
Il confine tra consulenza che costruisce competenza e consulenza che crea dipendenza non è chiaro per il cliente.
Managers e imprenditori, quando comprano la consulenza, spesso non sanno quali domande fare. Chi compra consulenza per costruire competenze deve fare (farsi) le seguenti domande.
Mi serve sapere e conoscenza pura? Posso procurarmela autonomamente?
Quale miglioramento e competenze costruiamo?
Con quali strumenti e approcci lavoreremo?
Come ci accorgiamo dei benefici, e come misuriamo i risultati?
Quale investimento?
Quando e come si completa il lavoro?
In fine, alcune strutture di consulenza piccole, e con in mente il processo e le persone. Alcuni li conosco di persona, tutti hanno grande reputazione e credibilità internazionali.
