Questa è la presentazione che ho portato a SMAU Padova circa 20 giorni fa.
Indirizzo la vostra attenzione su due punti che restano dei riferimenti costanti in questo scenario in cui tutto cambia rapidamente.
La prima costante è che il cambiamento che stiamo vivendo è più rapido della nostra capacità di imparare e consolidare nuove forme di lavoro. Questa circostanza non è destinata a cambiare. Si tratta di una delle tante ispirazioni che ci offre Zygmunt Bauman. Secondo voi che implicazioni ha nella nostra vita di manager, professionisti, collaboratori, free-lance (…)? Oppure non siete d’accordo che questa circostanza è reale?
La seconda costante è che al centro di qualunque strategia stanno le persone che devono implementarla. Ovvio direte voi … ma questa è l’area dove osservo i punti deboli più importanti, anche se in tanti si rendono conto.
Queste alcune considerazioni che ho ascoltato nel dibattito:
“si, certo, possiamo definire una perfetta strategia, ma se le persone d’azienda, che parlano con i clienti tramite i social media, non si identificano con l’azienda, e non sono entusiasti, come pensiamo che possano coinvolgere emotivamente i clienti?”
Infatti, secondo la mia opinione, una strategia che non si occupa dell’esecuzione, e quindi delle persone, non è una strategia.
Oppure:
“si è chiaro, se usiamo i social media per migliorare alcuni/molti aspetti del nostro business, dobbiamo assicurarci che la cultura organizzativa si evolva in modo coerente”
A questo proposito proprio Affari e Finanza di pochi giorni fa ci offre alcuni spunti. In generale direi che è necessario, (solo per citare alcuni punti):
- un giusto livello di trasparenza nei flussi di informazioni;
- fiducia nei collaboratori, in senso ampio, e rispetto all’utilizzo che essi fanno dei social media;
- condivisione dei processi decisionali in una misura che varia da caso a caso;
- un evoluzione della leadership e del ruolo del management, in particolare dei middle managers, che non possono più accontentarsi di essere dei crocevia di informazioni secondo un vecchio paradigma per cui chi controlla le informazioni ha il “potere”. Le informazioni dovranno circolare e circoleranno sempre di più (nelle social intranet aziendali). Le organizzazioni saranno più agili, flessibili, reattive e competitive. I managers saranno dei facilitatori che creano connessioni che abilitano le persone a lavorare in modo intelligente ed autonomo all’interno di un coordinamento ampio.
Per parlare con me della vostra Social Media Strategy, contattatemi.


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