Normalmente, durante le riunioni che facciamo nelle nostre aziende, l’attenzione si concentra sulle cose che non vanno.
E’ vero o no?
In particolare quando vogliamo intraprendere un iniziativa di cambiamento e miglioramento, le tipiche domande sono:
- Quali sono i difetti della nostra organizzazione?
- Come possiamo eliminare la lentezza nelle attività ?
- Come possiamo risolvere questi problemi? (con lunga descrizione dei problemi).
- Come mai abbiamo le vendite in calo da due mesi?
- Qual’è il motivo per cui la soddisfazione dei clienti cala un mese dopo l’altro?
Si tratta di domande serie, concrete che ci accompagnano verso questioni che devono essere affrontate.
Tuttavia la circostanza che focalizziamo il ragionamento, nostro e del nostro gruppo, esclusivamente verso questi temi provoca alcune conseguenze.
A. Queste domande attivano una ricerca della causa, e spesso del “colpevoleâ€. Le persone a quel punto entrano in una modalità difensiva e indirizzano le loro capacità di ragionamento verso l’obiettivo prioritario: dimostrare di non essere responsabili.
In queste condizioni, il ragionamento delle persone non è particolarmente creativo, collaborativo, o innovativo.
B. Parlare dei problemi non genera nuove soluzioni. Nella migliore delle ipotesi possiamo trovare qualche rattoppo, ma il nostro ragionamento si sviluppa all’interno della “scatola†in cui è nato quel problema.
In questo tipo di situazione non scaturiscono proposte innovative o risolutive.
Allora?
Poniamoci delle domande “generativeâ€, positive, che ci guidano verso la ricerca di opportunità che stanno fuori dagli schemi abituali.
- Quali sono le nostre capacità specifiche? Cosa è che noi, e solo noi, siamo bravissimi a fare?
- In che modo siamo più forti dei nostri competitors?
- Cosa piace di noi ai nostri clienti?
- Cosa sta funzionando particolarmente bene nel nostro lavoro?
- Quali sono i punti di forza della nostra organizzazione?
- In che modo i nostri punti di forza risolvono i bisogni dei nostri clienti?
- …
Se la conversazione ha dato spazio a questi temi, positivi, allora, trattare i “problemi†diventa più semplice, perché questi vengono contestualizzati positivamente.
Inoltre chi partecipa alla conversazione può smettere di essere cauto e guardingo, e con fiducia, concentrarsi sulle opportunità , e generare nuove soluzioni inattese e creative.
Concentrarsi sulla nostra forza e sulle nostre capacità ci permette di vedere nuove possibilità . Concentrarci sui problemi dirotta tutte le nostre energie verso l’alleggerimento delle debolezze, e sottrae energia alla ricerca di soluzioni e iniziative veramente nuove.
Cosa ne pensate?
E se volete organizzare riunioni o workshops in cui la capacità creativa ed innovativa verso il cambiamento si scatena, chiedete pure.


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é verissimo. E ciò não ci fa innovare.
Ciao Ricardo. Grazie della visita!