Un paio di giorni fa sono stato ospite di David Zinger che tratta come pochi il tema della motivazione e del coinvolgimento dei collaboratori.
Ha concepito una rubrica chiamata Engage 5, e accoglie nel suo spazio alcuni di noi per raccontare cosa è la motivazione in 5 frasi.
Ecco le mie:
- Definisco coinvolgimento e motivazione come un sentimento diffuso, e dominante, che porta le persone ad essere vibranti, ricche di energia, creative e determinate nella realizzazione degli obiettivi organizzativi.
- Una grande sfida per la motivazione e il coinvolgimento dei collaboratori è legata alla serenità e sicurezza in se stessi, dei managers/leaders, che supporta (o impedisce) i collaboratori nella piena espressione delle loro capacità e ne fa crescere la motivazione.
- Una modalità potente per creare coinvolgimento e motivazione è permettere a coloro che sono già pronti, (maturi professionalmente), di partecipare alla progettazione e allo sviluppo del cambiamento organizzativo; aiutare gli altri che sono in una fase di crescita professionale, a svilupparsi pienamente e realizzare se stessi nell’organizzazione.
- Io personalmente sono molto coinvolto al lavoro quando affronto nuove sfide, in squadra con persone che portano prospettive varie e differenti, ma anche grande apertura.
- Per imparare su motivazione e coinvolgimento dei collaboratori, incoraggio ognuno a porsi domande su cosa coinvolge e motiva, su cosa non coinvolge e non motiva, e perchè.
E voi cosa ne pensate della motivazione dei collaboratori? Quali altre idee volete aggiungere?


{ 1 comment… read it below or add one }
Ciao Simone,
la motivazione di cui mi piace parlare, quella delle persone all'interno delle organizzazioni, nasce dalla identificazione delle esigenze, aspirazioni, benessere personale/i con le aspirazioni, esigenze e indirizzi dell'organizzazione.
La sfida sta tutta nella nostra capacità di creare quell'allineamento in modo stabile e sostenibile. Le manipolazioni per esempio non funzionano (poco stabili vengono subito scoperte); e il denaro, altro esempio, come motivatore ha un ruolo abbastanza marginale, a volte anche controproducente.
Grazie del tuo graditissimo contributo.