Giorni fa, mentre partecipavo all“’International Forum on Enterprise 2.0“ , a Milano, ho ascoltato con interesse Enrico Scaroni che raccontava un esperienza di innovazione con STMicroeletronics ed ha aggiunto importanti considerazioni sull’innovazione ed il cambiamento.
Enrico Scaroni ha detto, più o meno:
“L’innovazione è eversiva,; spaventa in particolare coloro che hanno avuto successo. Queste persone hanno avuto successo grazie ad alcune regole che conoscono molto bene, e che non sono propensi a modificare.”
Poi ha detto che chi non sa (o non vuole) innovare è destinato a essere tagliato fuori, e, aggiungo io, questo riguarda individui e organizzazioni.
Sembra che cambiare modalità di lavoro e mentalità, in un organizzazione, sia lungo e faticoso. Non è vero.
In realtà può essere facile, veloce, divertente e poco costoso. A patto che conosciamo bene la realtà, e ci sappiamo muovere.
Leggete la presentazione. Trovate alcuni cenni di metodo e alcune foto, che danno un’idea di come gruppi di lavoro trovano la strada per trasformarsi … in meglio; e le persone agiscono, con entusiasmo, proprio nei modi che servono alla loro Organizzazione.
“Crescita, volatilità, innovazione e scarsa maturità caratterizzano la attuale situazione del mercato del social software”.
Questo ci dice Gartner in un interessante articolo sul mercato del Sofware Enterprise 2.0, appunto.
Quale è un modo costruttivo di parlare dell’introduzione di Social Software nelle organizzazioni?[click to continue…]
“Dal primo giorno mi accorsi che Fiat aveva un problema di leadership. Tradizionalmente tutte le decisioni importanti, nelle aziende Italiane, sono fatte dall’Amministratore. Probabilmente funzionava, come modello di Leadership, negli anni ‘50, ma oggi sarebbe insostenibile.” “Più davo spazio, più mi rendevo conto che avevamo moltissimo potenziale per la leadership che era nascosto”. [click to continue…]
Alcune sere fa ho “presentato me stesso” (l’evento si chiama “Presenta te Stesso”), ad un pubblico di Imprenditori di Milano e della Brianza in occasione dei periodici incontri di MilanIn.
Uno degli argomenti che ci hanno appassionato è legato alla comunicazione all’interno della piccola e media impresa: comunicazione fra persone, fra reparti, fra diverse generazioni, padri e figli.
Elena Natali ci offre un racconto di come è andata.
La sua è una prospettiva interessante; Elena infatti guida LCA Natali un’azienda della Brianza che unisce meccanica di precisione e creatività per realizzare chiusure lampo che diventano oggetti di moda.
Alcuni suggerimenti pratici per capire il senso, e l’importanza delle riunioni al lavoro. Vi propongo un Piano di Riunione per progettarle realizzando crescita del gruppo e risultati operativi concreti.
In tanti siamo d’accordo sulla poca produttività di molte riunioni.
Anzi, quando le riunioni non funzionano, non sono semplicemente inutili, sono dannose.
Non vorrei fare l’ennesimo elogio ai Social Media, e alle trasformazioni che Internet ha portato, ma l’Università e la conoscenza, ai tempi di Facebook e dei Blogs sono veramente un’altra cosa.
Abbiamo accesso a tante fonti, e possiamo scambiare idee con un numero di persone in modi che sarebbero stati impensabili pochi anni fa.
Sicuramente le cose sono cambiate rispetto ai tempi in cui io frequentavo le nostre università!
Sicuramente non avevamo questa libertà di accedere a tante informazioni, confrontarle, integrarle, interagire con persone che hanno interessi simili ai nostri.
I was a guest a couple of days ago at David Zinger’s great blog on Employee Engagement.
He conceived Engage 5: five sentences in order to express our view on engagement. Here are five of myself.
I define employee engagement as a widespread dominant feeling allowing people to be vibrant, energetic, creative and determined while achieving organizational objectives.
A big challenge in employee engagement is about leadership confidence and serenity, (or lack thereof), that prevents people from fully expressing their capabilities and becoming engaged;
A powerful way to create grater engagement is to allow those who are ready, to co-design and co-develop organizational change, while supporting others, who are yet to fully develop and accomplish themselves;
I am personally most engaged at work when I am involved in new challenges teaming with people who have diverse perspectives, yet great opennes to others’ ideas.
To learn more about engagement I encourage people to keep asking themselves questions about what engages and what does not, and why.
How about you? What do you think about employee engagement? Other ideas?
Leggo un interessante articolo di McKinsey, relativo all’introduzione di modelli Enterprise 2.0 nelle organizzazioni. Anche McKinsey sostiene che questi modelli migliorano la collaborazione, aumentano il potenziale operativo e strategico, attraverso la valorizzazione del patrimonio di conoscenze già esistente nell’organizzazione, e in ultimo slanciano fortemente la capacità competitiva del business.
L’articolo in particolare propone sei modi per far funzionare l’introduzione di tecnologie di collaborazione sociali nelle organizzazioni.
E’ importante il fatto che questi messaggi di buon senso sono applicabili sia per progetti di introduzione di tecnologie 2.0, che per tutti i cambiamenti organizzativi.